Alle ore 3.00 (notte...) il consiglio comunale approva all'unanimità il PGT (Piano di Governo del Territorio)! Il lavoro delle forze di minoranza e in particolare del gruppo consiliare del partito democratico è stato importante e storico per la città: il piano regolatore precedente era del 1971 e per anni Monza è stata al centro di un immobilismo diffuso per non avere uno strumento urbanistico aggiornato. Nonostante un anno intero di ostruzionismo da parte dell'attuale maggioranza con più di 20.000 emendamenti, la terza città della Lombardia può finalmente "respirare" con una pianificazione territoriale equa (anzi perequa), con una forte considerazione e salvaguardia delle aree verdi.
Ecco i principali obiettivi che questo PIANO può raggiungere:
- la riqualificazione della città ricercata mediante la trasformazione delle aree dismesse, concepita senza consumo sostanziale di nuovo suolo esterno all'abitato
- la promozione di qualità ambientale e l'utilizzo di fonti rinnovabili per i consumi energetici, unite alla tutela delle falde acquifere, dei valori paesaggistici come i Parchi di Cornice ed alla valorizzazione ambientale delle aree agricole
- la promozione di interventi atti a qualificare, con interventi pubblici e privati, il ruolo di Monza Capoluogo di Provincia ed importante Città nell'economia e cultura della Lombardia e d'Europa
- l'intervento mediante attente politiche sociali per rispondere ai fabbisogni abitativi dei cittadini con uno specifico Piano Casa come parte integrante della Pianificazione territoriale della città
-la scelta di individuare una qualità della vita pertinente ad ogni quartiere della città quasi fosse una municipalità
venerdì 30 novembre 2007
venerdì 23 novembre 2007
Incontro pubblico: il PGT è necessario

Mercoledì 28 novembre alle ore 20.45 c/o la Sala Maddalena di Monza i gruppi consiliari del Partito Democratico, della Lista Faglia e della Rifondazione Comunista invitano tutti i cittadini ad un incontro pubblico dal titolo: "IL PGT E' NECESSARIO".
Sarà un'occasione per capire l'iter di approvazione di uno strumento necessario e fondamentale:
- per tutelare la città
- per tutti e non solo per pochi privilegiati
- per una Monza moderna, nel rispetto dell'ambiente
- per una città capoluogo di Provincia
lunedì 12 novembre 2007
Serata Democratica all'Urban Center
Venerdì alla presenza di un nutrito gruppo di partecipanti, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha fatto le sue presentazioni: obiettivo comune è "non perdere il contatto" con i cittadini e lavorare insieme perchè le linee programmatiche presentate con Michele Faglia siano perseguite anche dai "banchi" dell'opposizione!
Scaricate la presentazione ILPDINCOMUNE con le ragioni della nostra scelta e il modello operativo del gruppo!
Scaricate la presentazione ILPDINCOMUNE con le ragioni della nostra scelta e il modello operativo del gruppo!
domenica 4 novembre 2007
Il PD è in Comune
mercoledì 24 ottobre 2007
Il nuovo nome del gruppo consiliare
Con una decisione unanime, abbiamo stabilito che assumeremo la denominazione Gruppo Consiliare del Partito Democratico e auspichiamo che ciò avvenga in tutte le istanze rappresentative, a cominciare dalle cinque Circoscrizioni di Monza.
Si tratta di una risoluzione già in parte preannunciata in aula Consiliare durante la seduta del 15 ottobre e generata da una serie di buone ragioni.
Innanzitutto la constatazione che noi tutti abbiamo da tempo aderito con convinzione al progetto del Partito Democratico. Ciascuno con il proprio stile e il proprio bagaglio politico e culturale, ma tutti consapevoli della assoluta necessità di dare vita ad un nuovo soggetto capace di offrire una formidabile opportunità di rinnovamento a tutto il Paese.
Un rinnovamento reale, così come concreta è stata la scelta di presentarci tutti insieme uniti, sotto un unico simbolo, quello dell’Ulivo per Faglia, alle recenti elezioni amministrative. Questa seconda ragione rafforza ancor più la convinzione che la scelta di rappresentare il Partito Democratico è in perfetta coerenza con il mandato elettorale che i cittadini elettori ci hanno consegnato.
Infine la ragione che ci ha permesso di arrivare a questo approdo in maniera naturale e senza traumi. Le nostre provenienze politiche e le nostre stesse storie personali sono diverse l’una dalle altre, eppure in tutti questi anni – almeno dieci - abbiamo lavorato costantemente per ricercare gli elementi che ci potevano vedere uniti, anziché attardarci su ciò che ci avrebbe potuto dividere. Questo non ha significato negare il valore delle differenze. Al contrario, proprio partendo dalle peculiarità, abbiamo arricchito la nostra proposta politica, il nostro programma per la città. Lo straordinario successo del 2002 è figlio anche di quel lavoro svolto e la buona amministrazione della Giunta Faglia si è fondata anche su quei valori di coesione e lealtà reciproca che ne hanno caratterizzato la vita quotidiana. Quindi l’incontro nel Partito Democratico, era scritto nella storia di ciascuno di noi.
Alle forze politiche e alle associazioni che avevano dato vita alla Lista dell’Ulivo e che dopo il 14 Ottobre di fatto hanno mutato la loro ragione d’essere, chiediamo un impegno affinché non si crei un vuoto sul piano dell’interlocuzione e del rapporto politico.
Le soluzioni organizzative che andranno ad essere adottate sono attualmente indeterminate come è giusto che sia se davvero il nuovo partito è da costruire. Ciò però non elimina la necessità di mantenere stretto il rapporto con i cittadini e i problemi del territorio. Sentiamo l’esigenza di riprendere con forza e con rinnovato entusiasmo un programma di iniziative sui temi rilevanti che attraversano la città, anche il relazione a scelte che, come noto, potrebbero incidere in maniera determinante sul futuro di Monza. A voi quindi chiediamo uno sforzo supplementare: nelle more di ciò che sarà deciso in termini più generali, non lasciate vuoti indefiniti e giungete in tempi rapidi a stabilire che a Monza esiste un unico soggetto unitario, in grado di costituire l’interlocutore politico e il referente organizzativo del Partito Democratico. Un luogo politico - organizzativo utile al Gruppo Consiliare del Partito Democratico ma, crediamo, necessario a tutta la città.
Si tratta di una risoluzione già in parte preannunciata in aula Consiliare durante la seduta del 15 ottobre e generata da una serie di buone ragioni.
Innanzitutto la constatazione che noi tutti abbiamo da tempo aderito con convinzione al progetto del Partito Democratico. Ciascuno con il proprio stile e il proprio bagaglio politico e culturale, ma tutti consapevoli della assoluta necessità di dare vita ad un nuovo soggetto capace di offrire una formidabile opportunità di rinnovamento a tutto il Paese.
Un rinnovamento reale, così come concreta è stata la scelta di presentarci tutti insieme uniti, sotto un unico simbolo, quello dell’Ulivo per Faglia, alle recenti elezioni amministrative. Questa seconda ragione rafforza ancor più la convinzione che la scelta di rappresentare il Partito Democratico è in perfetta coerenza con il mandato elettorale che i cittadini elettori ci hanno consegnato.
Infine la ragione che ci ha permesso di arrivare a questo approdo in maniera naturale e senza traumi. Le nostre provenienze politiche e le nostre stesse storie personali sono diverse l’una dalle altre, eppure in tutti questi anni – almeno dieci - abbiamo lavorato costantemente per ricercare gli elementi che ci potevano vedere uniti, anziché attardarci su ciò che ci avrebbe potuto dividere. Questo non ha significato negare il valore delle differenze. Al contrario, proprio partendo dalle peculiarità, abbiamo arricchito la nostra proposta politica, il nostro programma per la città. Lo straordinario successo del 2002 è figlio anche di quel lavoro svolto e la buona amministrazione della Giunta Faglia si è fondata anche su quei valori di coesione e lealtà reciproca che ne hanno caratterizzato la vita quotidiana. Quindi l’incontro nel Partito Democratico, era scritto nella storia di ciascuno di noi.
Alle forze politiche e alle associazioni che avevano dato vita alla Lista dell’Ulivo e che dopo il 14 Ottobre di fatto hanno mutato la loro ragione d’essere, chiediamo un impegno affinché non si crei un vuoto sul piano dell’interlocuzione e del rapporto politico.
Le soluzioni organizzative che andranno ad essere adottate sono attualmente indeterminate come è giusto che sia se davvero il nuovo partito è da costruire. Ciò però non elimina la necessità di mantenere stretto il rapporto con i cittadini e i problemi del territorio. Sentiamo l’esigenza di riprendere con forza e con rinnovato entusiasmo un programma di iniziative sui temi rilevanti che attraversano la città, anche il relazione a scelte che, come noto, potrebbero incidere in maniera determinante sul futuro di Monza. A voi quindi chiediamo uno sforzo supplementare: nelle more di ciò che sarà deciso in termini più generali, non lasciate vuoti indefiniti e giungete in tempi rapidi a stabilire che a Monza esiste un unico soggetto unitario, in grado di costituire l’interlocutore politico e il referente organizzativo del Partito Democratico. Un luogo politico - organizzativo utile al Gruppo Consiliare del Partito Democratico ma, crediamo, necessario a tutta la città.
venerdì 19 ottobre 2007
Articolo Informatore Comunale Ottobre
GARANTIRE SICUREZZA A TUTTA LA CITTA’
Un anno fa, a Monza, il Prefetto rese noto che il numero di reati in città è più basso che nella grande maggioranza dei comuni a noi vicini. Non c’è motivo dunque di gonfiare a dismisura la mancanza di sicurezza: quando lo si fa è perché si vuole fare leva sull'emotività e spostare l'attenzione dell'opinione pubblica da questioni più gravi.
La comunità locale può aiutare le Forze dell’Ordine ad aumentare i livelli di sicurezza: ogni cittadino può attuare azioni responsabili, ad esempio frequentando gli spazi pubblici che una buona Amministrazione comunale deve saper offrire. Oppure può collaborare nel segnalare prontamente alle forze dell'Ordine comportamenti che sanno di illegalità. In questi casi è fondamentale che le istituzioni rispondano subito e con decisione.
Ci sono poi le forme organizzate, in cui liberamente i cittadini partecipano dedicando tempo ed impegno: i Nonni Civici che oltre ad accompagnare i nostri figli più piccoli a scuola, sono attenti a segnalare situazioni di turbamento della serenità, oppure la Protezione Civile, volontari che in caso di calamità naturali sono pronti e preparati ad intervenire.
Pensiamo poi alla Polizia Locale che oltre ad intervenire direttamente, può investigare e capire la vera natura dei problemi che affliggono il nostro vivere sereno. Per questa ragione una Polizia Locale impiegata solo per azioni forti verso pochi obiettivi, è un modo riduttivo e parziale di garantire sicurezza in città, volto più a mostrare i muscoli che a risolvere i problemi.
Solo con l’impegno serio dell’Amministrazione comunale e con la collaborazione di tutti potremo aumentare la nostra sicurezza affinché Monza possa continuare ad essere un luogo dove la qualità della vita sia riconosciuta dalla grande maggioranza di chi ci vive.
Un anno fa, a Monza, il Prefetto rese noto che il numero di reati in città è più basso che nella grande maggioranza dei comuni a noi vicini. Non c’è motivo dunque di gonfiare a dismisura la mancanza di sicurezza: quando lo si fa è perché si vuole fare leva sull'emotività e spostare l'attenzione dell'opinione pubblica da questioni più gravi.
La comunità locale può aiutare le Forze dell’Ordine ad aumentare i livelli di sicurezza: ogni cittadino può attuare azioni responsabili, ad esempio frequentando gli spazi pubblici che una buona Amministrazione comunale deve saper offrire. Oppure può collaborare nel segnalare prontamente alle forze dell'Ordine comportamenti che sanno di illegalità. In questi casi è fondamentale che le istituzioni rispondano subito e con decisione.
Ci sono poi le forme organizzate, in cui liberamente i cittadini partecipano dedicando tempo ed impegno: i Nonni Civici che oltre ad accompagnare i nostri figli più piccoli a scuola, sono attenti a segnalare situazioni di turbamento della serenità, oppure la Protezione Civile, volontari che in caso di calamità naturali sono pronti e preparati ad intervenire.
Pensiamo poi alla Polizia Locale che oltre ad intervenire direttamente, può investigare e capire la vera natura dei problemi che affliggono il nostro vivere sereno. Per questa ragione una Polizia Locale impiegata solo per azioni forti verso pochi obiettivi, è un modo riduttivo e parziale di garantire sicurezza in città, volto più a mostrare i muscoli che a risolvere i problemi.
Solo con l’impegno serio dell’Amministrazione comunale e con la collaborazione di tutti potremo aumentare la nostra sicurezza affinché Monza possa continuare ad essere un luogo dove la qualità della vita sia riconosciuta dalla grande maggioranza di chi ci vive.
lunedì 30 luglio 2007
Articolo Informatore Comunale Luglio
CARI CITTADINI POTETE CONTARE SU DI NOI.
Il risultato elettorale ha consegnato il governo della città alle destre e non ha premiato cinque anni di buon governo del centrosinistra monzese. A Monza, come in tutto il resto d’Italia, l’esito è stato fortemente condizionato dalla politica nazionale. In più, nella nostra città, i partiti di destra hanno speso ingenti somme di denaro come mai si era visto prima, segno che gli interessi della cosiddetta “casa della libertà” sono notevoli. All’Ulivo e alle forze che hanno sostenuto Michele Faglia, spetta quindi il ruolo dell’opposizione per il tempo che questa legislatura durerà. Un compito che svolgeremo nell’interesse di tutti voi, anche di chi non ci ha votato. Potrà sembrare paradossale, ma toccherà proprio a noi, a questa opposizione, forte di un vero programma di governo, lavorare per tutelare e difendere gli interessi di Monza. Svolgeremo il nostro compito con serietà e passione. Non faremo un’opposizione distruttiva come quella delle destre. Non ci comporteremo come loro. Non ridurremo l’aula consiliare ad una sorta di bivacco e avremo rispetto per le istituzioni. Proprio per queste ragioni la nostra sarà un’opposizione vera, intransigente e senza sconti. Incalzeremo la Giunta nel merito delle questioni e avanzeremo proposte utili e concrete. Saremo noi a dare conto dell’attività dell’Amministrazione, perché per loro la parola partecipazione nemmeno esiste. Saremo attenti e vigili a denunciare ogni atto illegittimo e contrario alla trasparenza. Noi saremo i vostri rappresentanti, per questo vi chiediamo di collaborare. Di segnalarci le disfunzioni, ma anche i soprusi e le arroganze di un potere che, nonostante sia appena insediato, già mostra i suoi caratteri autoritari. Arrivederci quindi con l’impegno che, per quanto ci riguarda, potete contare su di noi.
Il risultato elettorale ha consegnato il governo della città alle destre e non ha premiato cinque anni di buon governo del centrosinistra monzese. A Monza, come in tutto il resto d’Italia, l’esito è stato fortemente condizionato dalla politica nazionale. In più, nella nostra città, i partiti di destra hanno speso ingenti somme di denaro come mai si era visto prima, segno che gli interessi della cosiddetta “casa della libertà” sono notevoli. All’Ulivo e alle forze che hanno sostenuto Michele Faglia, spetta quindi il ruolo dell’opposizione per il tempo che questa legislatura durerà. Un compito che svolgeremo nell’interesse di tutti voi, anche di chi non ci ha votato. Potrà sembrare paradossale, ma toccherà proprio a noi, a questa opposizione, forte di un vero programma di governo, lavorare per tutelare e difendere gli interessi di Monza. Svolgeremo il nostro compito con serietà e passione. Non faremo un’opposizione distruttiva come quella delle destre. Non ci comporteremo come loro. Non ridurremo l’aula consiliare ad una sorta di bivacco e avremo rispetto per le istituzioni. Proprio per queste ragioni la nostra sarà un’opposizione vera, intransigente e senza sconti. Incalzeremo la Giunta nel merito delle questioni e avanzeremo proposte utili e concrete. Saremo noi a dare conto dell’attività dell’Amministrazione, perché per loro la parola partecipazione nemmeno esiste. Saremo attenti e vigili a denunciare ogni atto illegittimo e contrario alla trasparenza. Noi saremo i vostri rappresentanti, per questo vi chiediamo di collaborare. Di segnalarci le disfunzioni, ma anche i soprusi e le arroganze di un potere che, nonostante sia appena insediato, già mostra i suoi caratteri autoritari. Arrivederci quindi con l’impegno che, per quanto ci riguarda, potete contare su di noi.
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